Don Henley

The End of the Innocence (Geffen 1989)

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     Il terzo album di Don Henley esce dopo ben cinque anni di assenza dell'artista dal mercato discografico e si rivela un lavoro migliore del precedente "Building the Perfect Beast"(84). Anche qui l'elettronica domina la maggior parte del disco, ma nonostante questo sono presenti delle canzoni di buon livello, nate da alcune importanti collaborazioni. La prima da segnalare é sicuramente la title-track, scritta e prodotta insieme a Bruce Hornsby, di cui si sente fortemente l'influenza melodica. Altro pezzo interessante é la bella ballata "New York Minute", firmata con il fido Danny Kortchmar ed il tastierista Jai Winding. "The last wortless evening" e "The heart of the matter", quest'ultima composta con John David Souther, completano la lista dei brani migliori, mentre bisogna anche dire che i rimanenti pezzi sono eccessivamente tirati e rovinano, in parte, la qualità dell'album.
     Un disco perciò sufficiente, con buoni momenti che però si alternano ad alcune rockeggianti banalità che si potevano evitare.

Producers: Don Henley, Danny Kortchmar, Mike Cambell, Stan Lynch, John Corey, Bruce Hornsby

Musicians:
Drums: Jeff Porcaro, Steve Jordan, Stan Lynch
Guitars: Waddy Watchel, Danny Kortchmar, John Corey, Mike Campbell
Bass: Bob Glaub, Pino Palladino
Keyboards: Jai Winding, Bruce Hornsby, John Corey, David Paich
Percussion: Michael Fisher, Stan Lynch, Jim Keltner
Sax: Wayne Shorter
Trumpet: Steve Madaio
Background Vocals: Patty Smyth, Valerie Carter, Take 6, Ivan Neville, Melissa Etheridge

Tracks:
  
1. The end of the innocence
   2. How bad do you want it?
   3. I will not go quietly
   4. The last worthless evening
   5. New York minute
   6. Shangri-la
   7. Little tin God
   8. Gimme what you got
   9. If dirt were dollars
  10. The heart of the matter