Steve Goodman

High and Outside (Asylum 1979)

goodman79.jpg (8929 byte)

     Con questo disco Steve Goodman si é ormai avvicinato del tutto al lussuoso pop losangelino, anche se in alcuni episodi si può ancora notare la varietà di stili che aveva caratterizzato i precedenti lavori. Molto di questo é dovuto all'influenza della coppia Peter Bunetta/Rick Chudacoff, che partecipa attivamente alla costruzione dell'album, sia in fase di produzione che come musicisti, ed anche a livello composistivo. Il duo firma infatti con Goodman un paio di brani, la delicata ballata "You can turn to me" e il buon medio-tempo di "It would be (you and me)". Il disco si mantiene quasi sempre su ritmi soft, con buone composizioni dell'artista ed una sola cover, "That's why (I love you so)", pezzo degli anni '50 di Berry Gordy. Da segnalare anche la presenza di un discreto duetto con Nicolette Larson in "The one that got away".
     Non é un capolavoro di west coast music, ma un disco piacevole che merita comunque di essere ascoltato.

Producer: Steve Goodman with Peter Bunetta , Rick Chudacoff, Hank Neuberger

Musicians:
Drums: Peter Bunetta
Guitars: Steve Goodman, Rick Vito
Bass: Rick Chudacoff
Piano: Rick Chudacoff, Bill Elliott, Corky Seigel
Synthesizers: Michael Boddicker
Percussion: Arno Lucas, Leslie Smith, Bill Elliott
Sax: Jim Rothermel
Background Vocals: Arno Lucas, Leslie Smith, Kity Haywood, Bonnie Herman, Vicky Hubly

Tracks:
    1. Just lucky I guess
    2. You can turn to me
    3. The one that got away
    4. Hand it to you
    5. Luxury's lap
    6. That's why (I love you so)
    7. One bite of the apple
    8. It would be (you and me)
    9. Men who love women who love men
   10. What have you done for me lately