Steve Goodman

     Cantautore attivo nei locali di Chicago sin dalla fine degli anni '60, Steve Goodman viene scoperto nel 1970 da Kris Kristofersson e Paul Anka che lo aiutano a trovare un contratto discografico. L'artista firma per la Buddah per la quale pubblica due buoni album di musica folk-rock, ispirati ed ironici, che vengono ben accolti sia dalla critica che dal pubblico. Nel 1975 passa alla Asylum e i primi due album che vengono pubblicati si mantengono sullo stesso genere dei precedenti con "Words We Can Dance To" (1976) che contiene la versione originale di "Banana Republics", portata al successo negli anni successivi da Jimmy Buffett e dalla coppia Dalla-De Gregori. Poi nel 1977 inizia la collaborazione con Peter Bunetta e Rick Chudacoff che porta ad un cambiamento di stile ed un avvicinamento graduale alla musica pop. In "Say It In Private" i due artisti compaiono in un solo brano, "I'm attracted to you" scritta da Goodman e Chudacoff, che é sicuramente il pezzo pių bello del disco, perfetto esempio di pop acustico nello stile del miglior James Taylor. Ma l'influenza di Bunetta e Chudacoff la si nota soprattutto da "High and Outside" del 1979, in cui a coppia partecipa attivamente alla costruzione dell'album, in fase di produzione, come musicisti ed anche a livello composistivo. Il duo firma infatti con Goodman un paio di brani, la delicata ballata "You can turn to me" e il buon medio-tempo di "It would be (you and me)". Nel 1980 esce "Hot Spot", ultimo disco di Steve Goodman per l'Asylum, che č sicuramente il pių westcoastiano di tutta la sua produzione. Nell'album troviamo sempre il duo Bunetta/Chudacoff alla produzione, pių alcuni musicisti del loro entourage, come Brian Ray, Bill Elliott, Arno Lucas e Alan Estes, ma la partecipazione pių importante é quella di Bill LaBounty, presente come vocalist in quasi tutti i brani e co-autore insieme a Goodman di due pezzi, la ritmata "Bobby don't stop" e la ballata "Sometimes love forgets", in cui Goodman duetta con Phoebe Snow. Anche se la la critica ha sempre snobbato la svolta pop di Goodman, questi lavori, pur non essendo dei capolavori, godono di belle melodie e piacevoli arrangiamenti. Dopo alcuni anni in disparte, l'artista fonda la Red Pajamas Records che pubblica nel 1983 un live e nello stesso anno un nuovo album, con il quale torna allo stile musicale dei primi dischi. Nel 1984, in contemporanea con l'uscita di "Santa Ana Winds", Steve Goodman muore per le complicazioni dovute alla leucemia, malattia contro la quale lottava ormai da diversi anni. L'ultimo lavoro, uscito postumo nel 1987, contiene registrazioni inedite relative al periodo Red Pajamas.

Discografia

Steve Goodman (Buddah 1971)
Somebody Else's Troubles (Buddah 1972)
Jessie's Jig and Other Favourites (Asylum 1975)
Words We Can Dance To (Asylum 1976)
Say It in Private (Asylum 1977)
High and Outside (Asylum 1979)
Hot Spot (Asylum 1980)
Artistic Hair (Red Pajamas 1983) live
Affordable Art (Red Pajamas 1983)
Santa Ana Winds (Red Pajamas 1984)
Unfinished Business (Red Pajamas 1987)